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FAQ sul fenolo

Prima e dopo peeling al fenolo eseguito dalla dottoressa, con applicazione della soluzione sul viso e risultato di pelle ringiovanita e luminosa

Le risposte sul trattamento di peeling al fenolo

Se stai valutando un trattamento di peeling al fenolo è normale avere dubbi e domande. Questa sezione raccoglie le risposte ai quesiti più frequenti per aiutarti a comprendere meglio in cosa consiste questo trattamento, quali sono i suoi benefici, i possibili rischi e cosa aspettarti nel periodo di recupero.

Le informazioni fornite hanno scopo di chiarire gli aspetti principali del peeling al fenolo, ma non sostituiscono la visita specialistica, fondamentale per valutare la tua idoneità e ricevere un piano personalizzato.


No, il fenolo non è adatto a tutti i tipi di pelle.
Essendo un trattamento molto aggressivo, prima di sottoporsi ad un peeling al fenolo è fondamentale effettuare una visita specialistica.


No, il fenolo non può essere effettuato su collo e decolleté (così come su nessun’altra parte del corpo) poiché vi è un alto rischio di cicatrizzazione anomala.


Si, il fenolo può essere combinato con altri trattamenti di medicina estetica, in base alle esigenze del paziente.
In particolare, è consigliabile sottoporsi al botulino nei 7-15 giorni antecedenti al trattamento, per un maggior effetto sulle rughe da mimica.

Tuttavia, il peeling al fenolo è controindicato se sono stati fatti in precedenza alcuni trattamenti come gli impianti sottocutanei (protesi permanenti, fili di trazione semipermanenti e permanenti, acido polilattico, silicone o idrossiapatite di calcio) che potrebbero compromettete il processo di guarigione o aumentare il rischio di complicanze nel post trattamento.
Da caso a caso, si valuterà attentamente l’idoneità del paziente, effettuando, se necessario, anche un’ecografia dei tessuti facciali.
Si deve prestare attenzione anche alle cicatrici recenti, da interventi chirurgici (lifting, blefaroplastica, etc.)


Il bruciore che si avverte con la prima applicazione è limitato a circa 15 secondi, per ogni area del viso trattata. Grazie alle sue capacità anestetiche, il fenolo produrrà lui stesso un blocco delle terminazioni nervose periferiche, rendendo indolori le successive applicazioni.
Nelle prime 24 ore, vi è un edema importante, che andrà a regredire dalle 48 ore in poi.
Altre possibili manifestazioni sono: eccessiva lacrimazione, pulsazioni delle zone trattate e, in seguito, leggero prurito nella fase di guarigione.


Il trattamento ha, generalmente, una durata di circa 2 ore.
Se invece viene trattata una sola area del viso (periorale o perioculare) la seduta sarà di circa 45 minuti.


Si. Seguire scupolosamente le istruzioni post-peeling e il protocollo domiciliare è fondamentale per garantire una corretta guarigione. L’esposizione solare è totalmente sconsigliata per 2-3 mesi dal peeling e la pelle andrà comunque protetta con un SPF 100+.


Nei successivi 7 giorni post trattamento la vita sociale è ridotta al minimo; si consiglia, quindi di organizzarsi con l’occorrente prima del trattamento.
Dall’8° giorno ci si potrà truccare con un fondotinta ultra-coprente, applicato sopra la protezione solare.
Ai maschi è consigliato effettuare la rasatura il giorno prima del peeling e mantenere, per un mese o due, la barba curata con un’accorcia-barba, per camuffare al meglio l’eritema post-trattamento.


I risultati del fenolo, essendo un trattamento profondo, sono molto duraturi, fino a 10-20 anni, a seconda di vari fattori, tra cui l’esposizione al sole, lo stile di vita e la tipologia di pelle.
Tuttavia, il processo di invecchiamento della pelle continua naturalmente, quindi i risultati possono attenuarsi nel corso degli anni, ma resta uno dei trattamenti con benefici più longevi nel ringiovanimento cutaneo.


Il peeling al fenolo è un trattamento molto potente e non si ripete frequentemente. Solitamente basta una sola seduta, i cui effetti possono durare diversi anni. È importante prendersi cura della pelle dopo il trattamento: evitare il sole diretto per almeno 3 mesi e usare una protezione solare alta ogni giorno.
Si può comunque ripetere dopo 5 anni circa, valutando sempre l’esigenza e le condizioni di salute.


Il fenolo, se assorbito in quantità elevate e in breve tempo, può avere effetti cardiotossici o epatotossici. È per questo che il peeling al fenolo deve essere eseguito solo da medici preparati.
In caso di controindicazioni relative, un medico esperto saprà consigliare trattamenti alternativi in base alle condizioni del paziente.


Il peeling al fenolo, essendo un peeling molto invasivo, non è adatto a tutti. Se si sta considerando la possibilità di sottoporsi ad un peeling al fenolo, è essenziale pianificare una visita specialistica, dove verrà valutata l’idoneità al trattamento e il rapporto rischi-risultati.
Il fenolo può far insorgere l’herpes simplex nei pazienti che ne sono soggetti. In ogni caso, il medico prescriverà un trattamento di profilassi antivirale.
Un altro possibile rischio post peeling è la formazione di cicatrici, causate da un’infezione oppure se il paziente stacca manualmente le croste.
E, in fine, l’iperpigmentazione post-infiammatoria, solitamente transitoria oppure risolvibile con il giusto approccio medico nei primi mesi post-fenolo. Al contrario, e con le nuove formule estremamente raro, l’ipopigmentazione della pelle, con possibile effetto “pelle di porcellana”.


Per ottenere risultati ottimali sulle cicatrici da acne, è fondamentale un approccio combinato tra la Biostimolazione enzima con la Collagenasi e il peeling al fenolo.
Le sedute di collagenasi vengono effettuate prima del peeling.
La collagenasi consiste in microiniezioni effettuate su ogni singola cicatrice.
L’azione della collagenasi è quella di distruggere il tessuto fibrotico che vi è al di sotto delle cicatrici, per poi contribuire alla riparazione e alla formazione di nuovo collagene.
In fase di visita si valuterà il numero di sedute necessarie a seconda del paziente.


Il trattamento con il fenolo ha una durata di circa due ore.
Nei 7 giorni successivi al trattamento verranno effettuati da 3 a 4 controlli, in base alla situazione specifica del paziente e alle indicazioni fornite in fase di visita.
Dall’8° giorno la pelle del viso sarà pulita e ci si potrà fare la doccia e lavare i capelli.
Il viso apparirà molto arrossato ed edematoso per almeno un mese, fenomeni che andranno ad attenuarsi fino al sesto mese. Ci si potrà truccare e tornare alla vita sociale, seguendo sempre con attenzione il protocollo domiciliare.


I fattori psicologici e le aspettative del paziente sono due componenti fondamentali nel valutarne l’idoneità.
Le patologie psichiatriche sono una controindicazione assoluta al peeling al fenolo, tant’è che i pazienti sotto psicofarmaci non sono ritenuti idonei, anche se la patologia è ben controllata.
Questo perché il processo di guarigione post peeling richiede meticolosità e precisione da parte del paziente per avere una corretta guarigione.
È basilare la valutazione dello stato emotivo del paziente e delle sue inclinazioni. Un paziente che si trova in una fase di fragilità o che sia caratterialmente portato a cercare risposte online potrebbe avere aspettative irrealistiche o non seguire correttamente le procedure post trattamento, con il rischio di compromettere la guarigione.
Si sottolinea l’importanza del confronto tra medico e paziente durante la visita per discutere anche delle aspettative ottenute o meno con il risultato finale.